REGGIO EMILIA – Far quadrare i conti in tempi di inflazione e di minori trasferimenti da parte dello Stato. E’ la missione degli enti locali. Per centrare l’obiettivo, il Comune di Reggio, nel bilancio di previsione 2026, punta a ottimizzare le spese sostenute per i servizi forniti alla cittadinanza. Un analogo sforzo è stato chiesto dall’amministrazione alle società partecipate il cui impegno nel razionalizzare le proprie uscite potrebbe generare risparmi fino a 1,7 milioni di euro. Una cifra ambiziosa che tuttavia è lontana dall’importo di 980mila euro che risulta dalla somma dei vari tagli, azienda per azienda, messi in preventivo.
Rispetto al 2025, a rimetterci di più, sarebbe la Fondazione della Danza con una sforbiciata del 20%, visto che da 500mila lo stanziamento diventa di 400mila euro.
Segue, quanto a cura dimagrante, la Fondazione dello Sport, con un -10%: rispetto al milione e 895mila euro ricevuti l’anno scorso il contributo diminuisce di 195mila euro.
Pari a una quota del 6 per cento è poi la riduzione prevista per la Asp Reggio Città delle Persone, a cui andranno 300mila euro in meno. Mentre per la Fondazione I Teatri il calo è del 5% pari a 100mila euro. Della stessa grandezza, in termini percentuali, sono i tagli immaginati per le Farmacie comunali riunite e per l’Istituto Peri Merulo: per la prima il contributo si riduce di 270mila euro, per la seconda di 50mila. Restano invariati i trasferimenti verso l’Agenzia per la mobilità e verso la Fondazione E35. Qualche ritocco, in questo caso in aggiunta, è invece destinato a Mondinsieme e Palazzo Magnani.










