REGGIO EMILIA – Sala del Tricolore, coi voti contrari di Fratelli d’Italia, lega, Forza Italia e Reggio Civica, ha approvato di recente un cosiddetto debito ‘fuori bilancio’ maturato dal Comune di Reggio: si tratta di 79mila euro, diventati 109mila con interessi e valutazioni. Un importo che il tribunale ha imposto all’ente locale di corrispondere alla Duefanti, la società promotrice della causa civile che gestisce l’hotel relais Le Vele di Sesso, per il rimborso della prolungata permanenza in struttura di persone seguite dai servizi sociali.
Al centro del contenzioso, una vicenda iniziata nel giugno 2022. Un periodo contrassegnato dalle conseguenze dell’emergenza Covid, durante il quale le due famiglie in questione, entrambe composte dai genitori e da tre minori, dopo essere state sfrattate, chiedono aiuto ai servizi sociali. E’ accaduto quindi che entrambe le famiglie siano rimaste in albergo per 14 mesi, inizialmente per l’effetto di proroghe del progetto dei servizi sociali, poi dei tempi della sfratto deciso dall’albergatore, dal momento che i nuclei non stavano adempiendo all’obbligo di liberarare gli alloggi.
“Gli operatori – fa sapere l’assessorato – hanno cercato la piena collaborazione del gestore, favorendo incontri e mediazioni”. Di fatto questa vicenda, iniziata quattro anni fa e finita recentemente, ha costituito un precedente. Oggi la prassi messa in atto del Comune prevede che le famiglie in emergenza, supportate e accompagnate dai servizi nella ricerca, individuino una soluzione abitativa – che in mancanza d’altro può essere un albergo – e si facciano rilasciare un preventivo da presentare al Comune, allegando una domanda di concessione del contributo, che viene versato direttamente all’albergo. La fattura è intestata al cittadino e il rapporto è direttamente fra il cittadino e l’albergatore.






