CORREGGIO (Reggio Emilia) – Il 2020 e il 2021, con la ripartenza dopo il Covid, sono stati gli anni più difficili per il commercio anche a Correggio, da sempre punto di riferimento per la Bassa.
Dal 2015 al 2025 il comune capodistretto ha perso però soltanto 4 attività commerciali: 296 la chiusure e 292 le aperture. Negli ultimi anni la tendenza poi si è invertita. Francesca Salsi, assessora al Commercio: “Negli ultimi 5 anni, 133 chiusure e 142 aperture quindi il bilancio è positivo”. A Correggio i negozi sfitti sono solo una decina, attività storiche hanno chiuso ma altre hanno cambiato gestione, i commercianti si impegnano e si medita di costituire un’associazione vera e propria.
A fine 2025, in totale, erano 324 i negozi di vicinato, 18 le medie strutture, 84 i pubblici esercizi. Sotto i portici di piazza Mazzini, i commercianti propongono unicità e ritorno alle tradizioni. Anche la piccola via Santa Maria sta rinascendo con l’apertura di due locali, anche se le difficoltà non mancano.
Il Comune ha organizzato diverse iniziative e portato avanti il progetto “vetrine del tempo’” per trasformare le vetrine di negozi sfitti in spazi espositivi. Nuove risorse arriveranno grazie all’hub urbano e all’hub di prossimità all’espansione sud.
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