REGGIO EMILIA – 120 adesioni nel gruppo WhatsApp, una prima riunione molto partecipata, l’entusiasmo dei colleghi commercianti e – dicono loro – anche di diversi cittadini. Cinque giovani negozianti del centro storico hanno dato vita al gruppo Viviamo Reggio Emilia. Un modo – sono sempre loro ad affermarlo – per registrare i punti critici dell’esagono ma anche quelli di forza. Anzi, forse più la seconda delle due cose, come hanno spiegato ospiti del Graffio. “Il nostro obiettivo primario è cambiare la percezione che si ha del centro storico di Reggio. Serve più leggerezza – ha detto Paolo Martino nello studio de Il Graffio -. In questo mese abbiamo almeno raggiunto questo obiettivo, si parla meno di negozi sfitti e altre problematiche. Chi vive come noi ogni giorno in centro, vuol far sì che si torni a come era prima Reggio. Non abbiamo la bacchetta magica, ma ci proviamo”. “Per quello che abbiamo potuto vedere, dopo il Covid c’è stata una escalation in negativo per il centro”, ha aggiunto Salvatore Rotondo.
L’agenda è già fitta: lo scopo è quello di arrivare a fissare un paio di incontri al mese per rendere strutturale una collaborazione tra commercianti in modo da creare un interlocutore unico per il dialogo con l’amministrazione. Secondo loro, adesso si procede troppo in ordine sparso. Del gruppo fa parte anche l’ex portiere della Reggiana Matteo Voltolini, da circa sette anni imprenditore nel campo della ristorazione. “Ci saranno passaggi più istituzionali, come la creazione di un comitato unico che proveremo a fare con il sostegno di tutti, per riunire le idee in un’unica direzione organizzando anche dei tavoli di confronto periodici”.
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