REGGIO EMILIA – L’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale promuove il nuovo codice della strada che aspettava di essere rinnovato da 31 anni. Il disegno di legge è stato approvato alla Camera e la prossima settimana passerà all’esame del Senato. In caso di via liberà, entrerà in vigore a fine anno.
Una riforma che prevede un inasprimento delle sanzioni nel caso di gravi infrazioni. In caso di guida con il cellulare è previsto il ritiro della patente per una settimana o anche per 15 giorni, come sottolinea Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale. Tra le altre novità più significative, anche il cosiddetto “ergastolo della patente”, ossia il ritiro a vita per coloro che guidano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e commettono reati molto gravi durante la guida, ad esempio non fermarsi dopo un incidente.
E’ disposto, inoltre, il divieto assoluto di bere alcol prima di mettersi al volante e per i cosiddetti “ubriachi recidivi”, l’obbligo dell’alcolock sull’auto: si tratta di un dispositivo che funziona come un etilometro e impedisce l’avvio del mezzo in caso di ebbrezza. Viene poi regolamentato l’uso dei monopattini: finalmente è previsto l’obbligo di casco, assicurazione e identificazione. Ogni monopattino sarà, dunque, dotato di una targa.
La riforma non piace ad alcune associazioni di ciclisti, pedoni e ambientalisti che contestano la scarsa attenzione rivolta ai cosiddetti utenti deboli della strada, invocando al contempo un abbassamento dei limiti di velocità per i veicoli: “Bisogna dire che a volte pedoni e ciclisti hanno delle responsabilità e dovrebbero essere più attenti”, conclude Sorbi.
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