REGGIO EMILIA – “Il tempo che ci siamo dati è di tre mesi – ha esordito Davide Prandi, assessore alla Cura della Città – ma c’è un tema di carattere amministrativo che i nostri tecnici stanno valutando che potrebbe allungare ma anche accorciare questo tempo. Il centro sociale Aq16 di via fratelli Manfredi, in quanto presidio di socialità e punto di riferimento per il quartiere, non va chiuso ma messo in condizioni di sicurezza e regolarità”. Ne è convinta l’amministrazione comunale che ha avviato un percorso con i ragazzi che lo gestiscono, come ha spiegato l’assessore Prandi a ‘Il Graffio’. “Un percorso che significa dialogo – aggiunge Prandi – oggi ci sono tante normative nuove come quella del terzo settore che permettono accordi che prima non erano possibili”.
Lo stabile è di proprietà comunale ed è stato ‘occupato’, come avvenuto in tante città italiane, dal centro sociale ormai 23 anni fa. A differenza che in altre realtà però in questo contesto non si sono mai create situazioni di violenza. Fratelli d’Italia ha portato la questione delle irregolarità in Consiglio Comunale prima e poi in Prefettura, dove la delegazione è stata ricevuta dal vice prefetto vicario Caterina Minutoli. All’inizio si era chiesto lo sgombero, ora la posizione sembra si sia ammorbidita. “Abbiamo condiviso pensieri e preoccupazioni – ha dichiarato Cristian Paglialonga, capogruppo Fratelli d’Italia in Sala del Tricolore – ma siamo fiduciosi che si trovi una soluzione che tuteli i ragazzi”. “E’ un luogo di presidio – conclude Prandi – e questa socialità nel quartiere respinge un altro tipo di occupazione che noi non vogliamo”.
centro sociale Fratelli d'Italia Aq16 "Il graffio" Davide Prandi Cristian PaglialongaTelereggio, guarda la puntata de “Il Graffio” di giovedì 19 marzo 2026













