CASTELNOVO SOTTO (Reggio Emilia) – Una struttura sanitaria che diventa luogo di relazione, partecipazione e prossimità. È la direzione intrapresa dalla Casa della Comunità di Castelnovo Sotto, che dopo l’inaugurazione del gennaio 2025 come punto di riferimento per gli oltre 30 mila del territorio, compie ora un passo ulteriore: l’ingresso stabile delle Associazioni di volontariato all’interno degli spazi, con attività dedicate all’accoglienza e al supporto dei cittadini.
Il progetto, frutto di mesi di confronto tra Distretto sanitario, Comuni dell’Unione “Terra di Mezzo” e Terzo Settore, punta a trasformare la Casa della Comunità in un presidio aperto e permeabile, dove i cittadini non trovano solo servizi sanitari ma anche orientamento, ascolto e occasioni di socializzazione. Da marzo, i volontari di Auser, AVO e AVD hanno iniziato a presidiare quotidianamente gli spazi, offrendo supporto soprattutto alle persone anziane, fragili o straniere.
Tre le linee di intervento già attive: un servizio di accoglienza e orientamento all’interno della struttura; gruppi di auto-mutuo aiuto promossi dalle associazioni; incontri mensili per intercettare persone sole e creare momenti di comunità. Un modello che, sottolinea la direttrice del Distretto Benedetta Riboldi, “rende la Casa un luogo realmente partecipato, dove il contributo del volontariato avvicina i servizi alle persone”.
Sulla stessa linea il sindaco Francesco Monica, portavoce dei Comuni dell’Unione, che parla di “valore aggiunto dei territori” e di un percorso che rafforza il legame tra istituzioni e cittadini. Soddisfazione anche da parte della responsabile delle Professioni sanitarie, Annalisa Zanoni, che evidenzia come i volontari “entrino in punta di piedi ma con una presenza concreta, facilitando l’accesso e offrendo tempo e ascolto”.
Tra le iniziative già avviate anche “Un pomeriggio insieme”, appuntamento dedicato alle persone sole o in isolamento, pensato per creare momenti di incontro in un contesto inclusivo.






