CASINA (Reggio Emilia) – E’ partito ufficialmente a Casina l’iter necessario per poter accedere e utilizzare i 2,5 milioni di euro donati dal ristoratore Paolo Ghirelli, originario di Leguigno e scomparso in agosto in Spagna a 79 anni. La donazione è vincolata però a condizioni precise: i fondi devono essere destinati a progetti sociali e il Comune deve intitolare una via al benefattore nello specifico via Cucchio, nella frazione di Leguigno, dove Ghirelli era nato.
Per sbloccare le risorse che si trovano in Spagna e sono amministrate da un curatore nell’ambito di una normativa testamentaria spagnola, la Giunta del sindaco Stefano Costi ha già presentato richiesta alla Prefettura per procedere all’intitolazione, condizione indispensabile per accedere al lascito. La norma prevede che siano passati almeno 10 anni dal decesso per un’intitolazione ma il caso è particolare.
Una prima seduta del Consiglio comunale dedicata alla generosa eredità si è svolta a metà novembre, e altre sono attese per completare il percorso.
L’ente locale dovrà anche capire come impiegare concretamente i fondi che valgono quanto mezzo bilancio del Comune e che potrebbe cambiare il futuro sociale di Casina. Le ipotesi al vaglio sono diverse: destinare direttamente le somme da investire ad associazioni e enti del territorio oppure costituire un soggetto dedicato capace di finanziare in modo continuativo servizi e strutture per anziani, persone vulnerabili e con dipendenze, come richiesto da Ghirelli. Intanto l’altro Comune beneficiario, Marbella in Spagna ha approvato il tratto di Camino de la Cruz, anche questa una richiesta del defunto.
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