Il problema delle barriere architettoniche è particolarmente sentito a Reggio Emilia, presso gli edifici pubblici come in quelli privati.
Si tratta, del resto, di una questione particolarmente oggetto di dibattito su scala nazionale e internazionale, che nel Belpaese, e il territorio reggiano non fa eccezione, si trova a fare i conti con centri storici spesso di non facile fruizione per le persone con disabilità, che nella maggior parte dei casi sono anziani.
C’è però una soluzione che si sta diffondendo sempre di più per il superamento delle barriere architettoniche: quella di installare un montascale a Reggio Emilia che risulti adatto sia ai soggetti con difficoltà motorie lievi e moderate che più importanti.
Parliamo di un apparecchio che dà modo di superare scale e dislivelli, in maniera semplice e sicura. È inoltre più pratico da installare rispetto a un ascensore, risultando un supporto valido in tutti quei contesti dove predisporre un ascensore non risulta tecnicamente plausibile.
I recenti contributi della Regione per l’abbattimento delle barriere architettoniche
Secondo quanto riportato dalla Regione Emilia-Romagna in data 16 ottobre 2025, tramite comunicato stampa ufficiale, sono stati stanziati contributi importanti per la lotta all’abbattimento delle barriere architettoniche non solo negli uffici pubblici ma anche in quelli privati.
La delibera è in linea con quanto decretato nel Fondo Nazionale e prevede un incentivo complessivo pari a 2,6 milioni di euro. A Reggio Emilia sono stati destinati 237.368 euro.
L’intento è favorire l’autonomia delle persone con disabilità e di quelle anziane. Così si è espresso l’Assessore regionale alla Casa Giovanni Paglia:
“Come Regione puntiamo con convinzione a sostenere gli investimenti che hanno l’obiettivo di rendere più accessibili e vivibili le abitazioni attraverso interventi che portano miglioramenti significativi alla loro quotidianità”.
Montascale: perché è uno strumento efficace nella lotta alle barriere architettoniche
Nel quadro degli interventi destinati a migliorare l’accessibilità delle abitazioni private, il montascale si conferma come una delle soluzioni più efficaci e diffuse.
Il motivo è legato prima di tutto alla sua spiccata adattabilità: a differenza dell’ascensore, richiede spazi ridotti e può essere installato anche in edifici esistenti caratterizzati da scale strette o con configurazioni irregolari, diffuse in molti immobili reggiani.
Dal punto di vista funzionale, il montascale consente di superare i dislivelli in sicurezza, riducendo il rischio di cadute e supportando l’autonomia delle persone con difficoltà motorie, siano esse lievi, moderate o più importanti.
Le principali versioni di montascale
Esistono due categorie principali di montascale, entrambe utili al superamento delle barriere architettoniche. Vediamole nei dettagli.
Le versioni a poltroncina rispondono alle esigenze degli anziani che non utilizzano la carrozzina e che dunque hanno difficoltà motorie da lievi a moderate. Sono dotate di una poltroncina confortevole che percorre un binario posto sulla scala in totale sicurezza.
Ci sono poi i modelli a piattaforma, più adatti a chi necessita di spostarsi con ausili. Sono infatti pensati per ospitare una carrozzina, dando modo alla persona di superare il dislivello in maniera affine all’ascensore, ma con meno ingombro e più praticità.
È anche per queste ragioni che strumenti di questo tipo rientrano tra gli interventi sostenuti dalle politiche regionali in materia di accessibilità, volti a favorire soluzioni concrete per rendere le abitazioni più inclusive e vivibili.









