REGGIO EMILIA – Due manifestazioni diverse organizzate in centro a Reggio in contemporanea da due associazioni di opposto orientamento politico, ad una distanza di alcune decine di metri l’una dall’altra. In mezzo le forze dell’ordine, schierate ad impedire ogni possibile contatto e garantire che non si verificassero disordini.
I primi a mobilitarsi sono stati gli attivisti di Reggio Emilia Tricolore, movimento di estrema destra riconducibile a Casapound: si sono ritrovati in una cinquantina in piazza della Vittoria, soprattutto giovani ma non solo, organizzati in file di cinque. Il presidio, come in altre città italiane, è stato organizzato dopo la morte, in Francia, del 23enne ultranazionalista Quentin Deranque, aggredito da un gruppo di giovani di estrema sinistra.
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Non si è fatta attendere la risposta degli spazi sociali e del collettivo studentesco Rabun: la contromanifestazione si è svolta in Piazza Prampolini. Sugli striscioni la scritta ‘Nessun spazio per Casapound in città’.
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