REGGIO EMILIA – Mercoledì 10 giugno alle 21.30, al Chiostro grande dei Chiostri di San Pietro, il Quartetto Diotima firma uno degli appuntamenti principali della Casa del Quartetto 2026, la sesta edizione della residenza artistica per giovani quartetti d’archi a cura della Fondazione I Teatri.
Le loro interpretazioni hanno un’enorme autorevolezza e sicurezza, ha scritto The Guardian, capaci di trascinare l’ascoltatore in un mondo affascinante. È il quartetto docente della residenza: in questi giorni i suoi musicisti tengono le lezioni con i quattro giovani quartetti internazionali ospiti a Reggio Emilia dal 5 al 13 giugno (Exira, Lapis Lazuli, Moser e Naka), accanto a Francesco Filidei, compositore e tutor artistico della Casa del Quartetto. Il concerto di mercoledì ne offre il volto pubblico, portando ai Chiostri l’esperienza che dentro le sale di studio passa di mano tra le generazioni.
In programma il Quartetto d’archi op. 3 di Alban Berg e il Quartetto in la minore op. 132 di Ludwig van Beethoven, affiancati alla prima italiana dello Streichquartett Nr. 2 (2026) di Christian Mason.
Biglietti da 15 euro, in vendita online su www.vivaticket.com e acquistabili anche alla sede del concerto a partire da un’ora prima dell’inizio. In caso di maltempo il concerto si terrà alla Sala degli Specchi del Teatro Valli.










