REGGIO EMILIA – “La democrazia, i suoi nemici e le sue sfide. Nel tempo delle autocrazie, del turboliberismo, delle tecnocrazie” è stato il titolo del convegno che a Casa Cervi ha riunito studiosi italiani e internazionali per confrontarsi sulle cause della crisi delle democrazie liberali tra tensioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, dall’Europa che vede crescere le deste agli Stati Uniti dell’era Trump.
“Analizziamo con docenti di grande competenza diversi casi in Europa, Stati Uniti, Russia, per capire cosa succede nella dinamica sociale e nella dinamica economica cosa succede nelle democrazie”, ha detto il presidente dell’Istituto Cervi, Vasco Errani.
“Abbiamo a tema in particolare la situazione delle destre estreme in diversi Paesi dell’occidente. Ci sembra in questo modo di compiere una sorta di dovere civile a difesa della democrazia”, le parole del presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo.
Presente anche Federico Romero, dell’Università di Firenze: “Vediamo come la democrazia sta mutando negli Stati Uniti con questa enorme crescita di capitali intorno alle aziende tecnologiche e alle banche, che stanno prendendo possesso di gran parte delle risorse del Paese, allontanando i cittadini dalla politica. Cittadini che non vedono più la democrazia come un luogo dove sono rappresentati”.
“E’ cambiato il sistema capitalistico ed economico e il bisogno degli Stati di trovare forme di collaborazione e di federazione per poter continuare ad esistere”, chiosa Nadia Urbinati della Columbia University.






