RUBIERA (Reggio Emilia) – Ex presidente di tribunale, noto per le sentenze contro il clan di ‘ndrangheta insediato nella provincia di Reggio o per la condanna di Paolo Bellini come autore della strage alla stazione di Bologna, Francesco Maria Caruso è impegnato a sostegno del NO nel referendum sulla giustizia del 22-23 marzo prossimi. Lo ha motivato anche in un incontro a Rubiera.
“Siamo di fronte a un tentativo di appropriazione del potere giudiziario da parte del potere esecutivo – dice Caruso – Credo che tutti i cittadini siano consapevoli che una democrazia deve avere un potere giudiziario forte, un potere giudiziario che abbia i suoi organi di garanzia”.
Per Caruso dietro alla motivazione della separazione delle carriere fra pubblici ministeri e giudici, peraltro già ampiamente attuata con legge ordinaria, c’è il disegno di assoggettare la magistratura al potere politico. “Questa magistratura indipendente, che è arrivata a scoperchiare la corruzione di un intero ceto politico, che ha messo sotto processo due presidenti del consiglio, ministri, parlamentari, proprio per questa sua attitudine ad agire senza guardare in faccia nessuno, è sempre stata considerata un pericolo”, evidenzia Caruso.
Lo sdoppiamento del CSM, l’organismo di autogoverno della magistratura, l’utilizzo del sorteggio per la sua composizione, per Francesco Maria Caruso sono un’ulteriore conferma di un disegno di manomissione dell’equilibrio fra poteri sancito dalla nostra Costituzione: “Il sorteggio può portare all’autogoverno soggetti che non hanno nessun interesse a difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e in questo modo saranno soggiogati dalla componente politica”, conclude.
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