REGGIO EMILIA – Il balzo di prezzo, per benzina e gasolio, è stato di circa 18 centesimi al litro. E’ la quota in più di tasse che dal primo gennaio si pagano facendo rifornimento. Grossomodo per un pieno da cinquanta litri, l’aumento vale 9 euro. E’ l’effetto dello stop degli sconti sulle accise, misura che era stata introdotta dal governo Draghi per calmierare i rincari dei carburanti. Era accaduto a marza, con una diminuzione delle accise di 25 centesimi al litro. Uno sconto che lo scorso novembre il governo Meloni ha ridimensionato e ora di fatto ha tolto.
Consultando una delle applicazioni che consentono di trovare i distributori più convenienti, nella nostra provincia i prezzo della benzina oscilla tra 1,78 e 1,82 euro. Quello del gasolio invece tra 1,84 e 1,91.
El fine di evitare eventuali fenomeni speculativi sono in corso i controlli che erano già stati pianificati a dicembre dal Ministero dell’Economia.
Ed è destinato anche alla procura di Reggio Emilia l’esposto del Codacons che chiede appunto di “di indagare sui prezzi di benzina e gasolio allo scopo di accertare rialzi ingiustificati dei listini”. Anche la Guardia di Finanza, su input del Governo, sta facendo accertamenti.
La stessa associazione di consumatori ha invitato gli automobilisti a boicottare le i gestori che applicano prezzi eccessivi, chiedendo anche all’Antitrust di aprire un’istruttoria per la possibile fattispecie di intesa anticoncorrenziale.










