REGGIO EMILIA – Nelle ultime ore il direttore generale dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo, l’irlandese Willie Walsh, ha spiegato che ci vorranno mesi prima che le forniture e i prezzi del carburante per aerei si normalizzino, anche se lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere aperto.
Sul capitolo razionamenti di carburante e possibili tagli ai voli aerei abbiamo interpellato Benedetta Fiorini, parlamentare della Lega nella passata legislatura e dal luglio 2024 membro del Consiglio di amministrazione di Enac, l’Ente Nazionale per l’Avione Civile che dipende dal ministero dei Trasporti. “Non è una situazione di emergenza, ma possiamo definirla di pre allerta”. dice Fiorini a Tg Reggio.
Situazione difficile, ma nessuna emergenza dunque, secondo Fiorini, che assicura come Enac stia monitorando con attenzione il quadro: “E’ logico che dovremmo capire come si evolverà la situazione nei prossimi mesi, di certo possiamo dire che compagnie aeree e aeroporti si stanno comunque organizzando”. “L’Italia ha scorte per sette mesi”, ha rassicurato nelle ultime ore il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma.
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