REGGIO EMILIA – Anche i carabinieri reggiani festeggeranno lunedì 6 giugno il 208° anniversario della fondazione dell’Arma. Una cerimonia che, in forma ridotta rispetto al periodo pre covid, sarà ospitata dal cortile interno della caserma che ospita il comando provinciale, in città, che si affaccia su via Gennari.
Una cerimonia militare, fortemente sentita, che vedrà la partecipazione delle principali autorità civili e militari di Reggio, di rappresentanze di militari in forza ai vari reparti della provincia, dei rispettivi familiari e di personale dell’Arma in congedo.

Il colonnello Andrea Milani, comandante provinciale dei carabinieri
Il programma
Prima della cerimonia, il comandante provinciale, il colonnello Andrea Milani, deporrà una corona di alloro davanti alla targa posta a ricordo del carabiniere medaglia d’oro al valor militare Leone Carmana, cui è intitolata la sede dello stesso comando provinciale. Quindi lo schieramento di una compagnia di formazione costituita da un plotone di carabinieri in grande uniforme Speciale che ricorda quella quotidianamente indossata sino alla fine del XIX secolo ed ora utilizzata in occasione di cerimonie e visite di autorità, un plotone misto composto da marescialli comandanti di stazione, carabinieri di quartiere, carabinieri sciatori, militari che hanno partecipato alle missioni all’estero, carabinieri forestali del comando provinciale. Schierati anche i rappresentati dell’associazione nazionale Carabinieri, il gonfalone della città di Reggio Emilia decorato di medaglia d’oro al valor militare, il gonfalone della Provincia, i labari della associazioni combattentistiche preceduti dal medagliere dell’istituto nazionale Nastro Azzurro.
Dopo la resa degli onori al comandante Milani, sarà letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Difesa Lorenzo Guerini e del comandante generale dell’Arma Teo Luzi. Poi toccherà al colonnello Milani tracciare un bilancio dell’attività dei militari della provincia negli ultimi dodici mesi.
Saranno poi consegnate le borse di studio concesse dalla Fondazione Manodori ai figli del militari e agli orfani. La cerimonia terminerà quindi con la lettura della preghiera del carabiniere.












