Guarda il servizio con le interviste
a sindaco e commercianti del paese
CANOSSA (Reggio Emilia) – Poco più di 3.700 abitanti, qui la crisi del commercio si è fatta sentire soprattutto nel piccolo centro storico. Negozi che erano aperti da tanti anni hanno chiuso, altri si sono trasferiti in altri paesi, altri ancora in aree diverse del comune, ad esempio quella dove si concentrano i negozi di arredamento è molto attiva, più attive anche le frazioni.
Due piazze e una via principale. Le vetrine vuote si susseguono e i pochi negozi che rimangono nel centro storico del paese della Gran Contessa arrancano. Fortunatamente, c’è chi invece, in controtendenza, ha potuto allargare l’attività, anche grazie a clienti che vengono da fuori paese e ai servizi offerti.
Stando ai dati di Confcommercio, oggi ci sono 206 Comuni italiani che non hanno alcun negozio al dettaglio. Non è il caso di Canossa. Il commercio qui sopravvive soprattutto grazie a un’area che si è creata intorno allo stabilimento di Ricci Casa.
Stride in questo quadro l’indagine di Ires Cgil, secondo cui a Canossa ci sono i redditi medi da lavoro dipendente più alti della regione. Nemmeno il nome di Matilde di Canossa e le iniziative organizzate dalle varie pro loco, che comunque portano turisti, sono riusciti in questi anni a invertire una tendenza sempre più preoccupante.
Guarda la altre puntate dell’inchiesta
Reggio Emilia Crisi commercio canossa










