RUBIERA (Reggio Emilia) – Secondo AutoCs non ci sono dubbi e il campo è sgombro: la fase esecutiva è cominciata. Nei primi mesi del 2026 verranno avviati gli espropri in territorio reggiano ed entro 4 anni l’infrastruttura sarà finita, tangenziale di Rubiera compresa. Un’opera da oltre 670 milioni di euro senza oneri per lo Stato, che fornirà un prestito di 200 milioni di euro. L’ultimo cronoprogramma – con annesse rassicurazioni – che riguarda la realizzazione della bretella Campogalliano-Sassuolo è stato presentato nel corso di una riunione indetta dall’AutoCs. E’ stato illustrato ai Comuni interessati l’avanzamento dello stato dei lavori ed è stato chiarito, riporta il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro presente all’incontro, “come la concessione dell’AutoCS sia stata vinta dalla medesima società con una gara europea che è del tutto indipendente dalla vicenda del rinnovo della concessione della A22”. AutoCS, partecipata al 51% da Autostrada del Brennero Spa e al 49% da sei differenti imprese costruttrici private, “è una società terza dotata di un piano economico indipendente”, ha detto il presidente.
Per quanto riguarda la porzione del territorio reggiano coinvolta nell’opera, è stato poi ribadito, come da obbligo derivante da un accordo Stato-Regione, che i 6 chilometri e mezzo della tangenziale di Rubiera rientranti nel lotto 2 dei lavori sono già finanziati all’interno dell’opera complessiva. “L’obiettivo razionale – prosegue Cavallaro – è che, nel tempo necessario a realizzare il lotto 1, vale a dire il ponte e il braccetto verso Modena che a noi leverà già la coda del mattino, si definisca anche il lotto 2”.
Le modifiche chieste dal Comune di Reggio non cambiano aree, ditte da espropriare o piani urbanistici, e quindi si può procedere senza dover rifare le procedure.
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