TOANO (Reggio Emilia) – Un altro arbitro colpito in campo. Nemmeno dieci giorni dopo i gravi fatti di Albinea nel corso della partita Go Basket-Campagnola, valida per il campionato di Divisione Regionale 2, questa volta è successo nel calcio, in Seconda Categoria, a Palagano nel Modenese. L’episodio è avvenuto al 79° quando l’arbitro Gammuto ha fischiato un secondo calcio di rigore a favore dei padroni di casa. Il capitano della Cerredolese, squadra della frazione di Toano, un trentenne di Sassuolo, si è avvicinato al direttore di gara e lo ha colpito al volto. L’arbitro ha quindi deciso di sospendere la partita non ravvisando che ci fossero più le condizioni per portarla a termine in sicurezza. La Cerredolese era in svantaggio 2-1 e una sconfitta l’avrebbe allontanata dalla zone alte della classifica. Ora a seguito dell’aggressione il risultato potrebbe essere omologato come 3-0 a tavolino per il Real Dragone, mentre il giocatore rischia una pesante squalifica.
La decisione del giudice sportivo arriverà giovedì, sulla base del referto arbitrale. Poi, bisognerà capire se il direttore di gara deciderà di sporgere querela e in qual caso per il giocatore della Cerredolese ci potrebbero essere anche altre conseguenze. Proprio come sta accadendo al cestista della Go Basket Emanuele Garuti che dopo essere stato squalificato fino al 2030 per aver colpito il giovane arbitro 20enne della partita con il Campagnola ad Albinea, è stato denunciato dai carabinieri per lesioni aggravate. Da giugno 2025 infatti gli arbitri sono stati equiparati a pubblici ufficiali, come personale sanitario e forze dell’ordine e così, nonostante la prognosi di soli 7 giorni, per l’arbitro colpito allo zigomo, refertata dal pronto soccorso dell’ospedale di Montecchio, è stata considerata l’aggravante per il ruolo svolto dal 20enne residente a Bibbiano.
Reggio Emilia calcio seconda categoria arbitro punto Cerredolese arbitro aggredito Real DragonePugno all’arbitro: dopo la squalifica anche la denuncia penale per Emanuele Garuti










