GATTATICO (Reggio Emilia) – Non c’è limite al peggio nelle quotidiane storie di violenza tra le mura domestiche che richiedono l’intervento delle forze dell’ordine. In questo caso il responsabile dei maltrattamenti ha colpito alla testa e non solo e segregato in camera per ore la moglie incinta al settimo mese, impedendole anche di mangiare. Vent’anni lei, 19 lui, Gattatico il luogo dell’aggressione. I carabinieri della stazione locale hanno arrestato il giovane ieri mattina per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata.
La ferocia dell’uomo, come dicevamo, è durata ore. L’inizio giovedì sera, quando il 19enne ha dato di matto perchè non riusciva a trovare un voucher. Evidentemente dando chissà quali colpe alla donna, si è accanito su di lei, completamente incurante anche del fatto che fosse in avanzato stato di gravidanza. Una violenza senza freni, una rabbia che il 19enne ha scaricato con calci e pugni sulla donna. Poi l’ha chiusa a chiave in camera da letto senza cibo nè acqua, e la mattina successiva tutto è ricominciato: il violento ha scagliato contro la moglie un’insalatiera e, successivamente, una pentola in acciaio, colpendola violentemente alla testa. Nonostante la presenza dei familiari della donna nel frattempo intervenuti, ha proseguito ingaggiando una colluttazione con il cugino della vittima, e infine ha estratto una spada giapponese che teneva sopra a un armadio, brandendola e minacciando di morte tutti i presenti. Tutti i famigliari si sono rifugiati al piano superiore e lì hanno atteso i carabinieri. Mentre i militari procedevano con l’arresto e col sequestro della spada, la donna veniva accompagnata in ospedale.
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