REGGIO EMILIA – Tempo di bilanci per la Commissione sentieri e cartografia del Cai di Reggio Emilia, che ha chiuso il 2025 con un’attività intensa sulla rete escursionistica provinciale. I sentieri curati dal Cai reggiano si sviluppano per circa 1.350 chilometri: nell’anno appena concluso sono stati effettuati 346 interventi, con 981 giornate di lavoro e 1.676 chilometri percorsi, sopralluoghi compresi. Novanta i volontari impegnati, provenienti dalla sezione di Reggio Emilia e dalle sottosezioni di Novellara, Val d’Enza, Cavriago, Scandiano e Rubiera.
L’attività riguarda manutenzione ordinaria, segnaletica, rilievi cartografici e aggiornamento delle tracce digitali, anche a fronte degli effetti del cambiamento climatico che impongono interventi ripetuti sugli stessi percorsi. Oltre ai sentieri dell’Appennino, il Cai è attivo anche in pianura, con progetti come “Reggio Emilia città dei sentieri” e la cura di itinerari storici e naturalistici. Un impegno, sottolinea il presidente Alberto Fangareggi, fondamentale per la sicurezza e lo sviluppo di un turismo sostenibile.














