CADELBOSCO DI SOPRA (Reggio Emilia) – Un anno e mezzo dopo i cedimenti e le tracimazioni che hanno portato all’allagamento di Cadelbosco e delle Terre di mezzo, la messa in sicurezza e la sistemazione degli argini e degli alvei può dirsi completata. Ma, di fronte al rischio di nuovi fenomeni estremi, non può bastare. E’ per questo che la Regione ha deciso di realizzare un’area di laminazione delle piene del torrente Crostolo e del Cavo Cava a Cadelbosco Sopra. L’intervento sarà realizzato all’altezza di via Bastiglia, proprio in prossimità di quel tratto della Provinciale 40 che fu martoriato dalle acque impazzite nell’ottobre del 2024.
L’area di laminazione, che sarà realizzata da Aipo, funziona come un parcheggio temporaneo: l’acqua in eccesso viene accumulata nell’invaso creato artificialmente e poi rilasciata quando i livelli dei torrenti scendono. Dopo l’emergenza, grazie al primo stanziamento di 4 milioni della Regione, può così iniziare la progettazione di un’opera che aumenterà in modo significativo la sicurezza idraulica del territorio.
“I primi quatto milioni arrivati rappresentano solo una parte di quelli necessari per realizzare l’opera. Con questi eseguiremo la progettazione e avvieremo il primo stralcio funzionale dell’intervento – dice Gianluca Zanichelli, direttore di Aipo -. La zona sarà quella a monte del ponte su via Bastiglia. E’ già una zona che è una sua caratteristica abbastanza naturale per poter contenere queste acque”.
“Vuol dire sicuramente miglirare la sicurezza idraulica di questo territorio – le parole di Marino Zani, sindaco di Cadelbosco di Sopra -, ringraziamo anche il proprietario, perché è un’area privata. L’opera consentirà di togliere pressione più a nord dove c’è la confluenza del cavo Cava e del canalazzo Tassone. E’ un intervento importante e necessario.
Leggi anche:













