REGGIO EMILIA – Nei giorni scorsi la Lega aveva sollevato la questione del divieto all’utilizzo di stufe e camini di vecchia generazione sostenendo che sia necessaria una deroga per questo autunno-inverno per far fronte alla crisi energetica e per venire incontro alle esigenze di molti cittadini. L’assessore all’Ambiente del Comune, Carlotta Bonvicini, si oppone e spiega il perché.
“Non si può buttare all’aria tutto lo sforzo che è stato fatto in questi anni in tema di politiche ambientali”. Replica così la Bonvicini alla sollecitazione giunta dalla Lega affinché il Comune si faccia portavoce di una richiesta di deroga alla Regione in merito al divieto di utilizzo di stufe e camini di vecchia generazione. Un divieto dovuto alla necessità di contrastare l’inquinamento atmosferico. Secondo la Lega, la deroga sarebbe necessaria a causa della crisi energetica e per venire incontro alle esigenze di molti cittadini.
“Bruciare legna o pellet e liberalizzare le bio masse non è la soluzione – ha aggiunto la Bonvicini – Tra l’altro, i costi stanno aumentando e sono sempre più difficili da trovare. La deroga sarebbe temporanea, ma è proprio in questi mesi che la situazione dell’inquinamento atmosferico è più complicata”.
La questione sollevata dalla Lega è stata sposata anche da diversi amministratori di centrosinistra e di area progressista. “Parlare alla pancia delle persone, in questo momento, può sembrare una soluzione, ma io credo che non la sia”, ha concluso la Bonvicini. Il tema è sul tavolo dell’assessore regionale all’ambiente, Irene Priolo, che ha già incontrato due volte gli amministratori locali. Non è escluso che possa emergere a breve una soluzione di compromesso.
Sull’argomento è intervenuto Matteo Melato, capogruppo della Lega in Consiglio comunale. “Il no della Bonvicini è ideologico e lontano dalla realtà e ha il sapore del solito ambientalismo da salotto che contraddistingue una certa parte politica. Tutti noi ovviamente abbiamo a cuore la qualità della nostra aria che respiriamo e la salute dei tanti cittadini del bacino padano, ma nel brevissimo periodo le soluzioni per fronteggiare lo tsunami energetico invernale sono veramente limitate. L’assessore, anziché valutare con serietà la proposta, la boccia a priori però, allo stesso tempo, nulla dice quando la sua stessa giunta, per inaugurare un pezzo di strada, dà sfoggio a fuochi d’artificio che incidono anch’essi sulla qualità dell’aria. L’assessore potrebbe impegnarsi, in alternativa, a chiedere a Iren di farsi carico dei rincari energetici utilizzando gli extra profitti di questi mesi. Ma si sa, per una certa parte politica è molto più facile dire di no e a rimetterci saranno migliaia di cittadini che vedranno accumularsi debiti su debiti per colpa di no ideologici”.
Leggi e guarda anche
Reggio Emilia Regione Emilia Romagna Lega Carlotta Bonvicini utilizzo stufe e camini vecchiDivieto di accensione di stufe e camini, Lega: “Chiediamo deroga alla Regione”. VIDEO













