REGGIO EMILIA – L’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo ha fatto un un sopralluogo a Reggio nell’ex Macello comunale (in via Galliano, in Gardenia) e nell’area ex Gold (nelle campagne di Masone), due dei 17 siti orfani dell’Emilia-Romagna al centro di un piano di bonifica finanziato con oltre 27 milioni di risorse Pnrr. Presente anche l’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune Carlo Pasini. I siti orfani sono aree contaminate in cui il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non adempie agli obblighi previsti.
“La Regione Emilia-Romagna – dice Priolo – è la prima in Italia ad aver superato il target Pnrr, ovvero la riqualificazione di almeno il 70% della superficie di siti orfani entro marzo 2026. Stiamo recuperando luoghi rimasti per troppo tempo inutilizzati, che presentavano condizioni di potenziale rischio ambientale. L’obiettivo è restituire alle comunità spazi finalmente sicuri e fruibili”.

Il sopralluogo all’ex Gold, a Masone
All’ex Macello comunale, a poca distanza dal centro, la bonifica è in fase avanzata e ha già aperto la strada alla realizzazione di un nuovo edificio ecosostenibile destinato a funzioni sociali e culturali: ospiterà infatti la nuova sede di Mondinsieme e del Centro per le famiglie. L’area era rimasta inutilizzata dopo la dismissione a causa di materiali di riempimento non conformi nel sottosuolo. Anche l’area ex Gold, utilizzata in passato per attività di allevamento, è al centro di un intervento di bonifica a causa di materiali non idonei nel terreno.
“Grazie a questo doppio intervento PNRR – dichiarano l’assessore a Lavori Pubblici e Pnrr Lanfranco De Franco e l’assessora a Politiche educative e Intercultura Marwa Mahmoud – potremo garantire una sede moderna ed efficiente per la Fondazione Centro Interculturale Mondinsieme e il Centro per le Famiglie, presidi molto importanti per tante persone che vivono nella nostra città e che oggi operano in spazi non adeguati per le nuove esigenze dei servizi. Per noi ha particolare valore aver scelto, grazie al PNRR, di investire risorse rilevanti per realizzare nuovi spazi di qualità per queste realtà che lavorano per le famiglie, i diritti e l’intercultura. In particolare Mondinsieme da tempo manifestava l’esigenza di avere oltre agli uffici, anche spazi per la socialità e momenti collettivi delle comunità associate che possono trovare risposta nella nuova sala civica polifunzionale e nel cortile della struttura. Abbiamo scelto di intitolare questo nuovo spazio “Casa del Dialogo Giuseppe Soncini” in occasione del centesimo anniversario della nascita del partigiano, amministratore e costruttore di ponti. Con questo intervento si chiude il lungo periodo di abbandono del sito dell’ex macello comunale che da tempo – dopo lo spostamento del Let’s Dance – aspettava una rigenerazione e nuove funzioni a beneficio dell’intero quartiere Gardenia.”
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