RUBIERA (Reggio Emilia) – Stefano Bonaccini, parlamentare europeo e presidente del Partito Democratico, era questa mattina a Rubiera per partecipare all’inaugurazione di un edificio destinato ad alloggio sociale. Ha parlato di economia, di Europa e di post referendum. “Se proseguirà la crisi petrolifera e medio-orientale, rischieremo la recessione, già quest’anno, che il Pnrr ci aveva negli ultimi tre anni impedito di avere”.
L’inaugurazione di una nuova struttura di cohousing sociale a Rubiera, per persone in condizioni di fragilità, finanziata con fondi europei, è l’occasione, per Stefano Bonaccini, per richiamare l’attenzione su un’economia nazionale in crescente difficoltà, bisognosa, come l’intera Europa, di nuovi investimenti in vista dell’esaurimento nel 2026 degli stanziamenti Pnrr. “Perché altrimenti il rischio è che l’Europa cresca troppo debolmente. Nelle previsioni di crescita di quest’anno e dei prossimi due, e questo per il governo Meloni è una bella condanna, saremo l’ultimo dei 27 Paesi europei per crescita”.
L’edificio inaugurato a Rubiera, destinato all’accoglienza di donne adulte in difficoltà per separazioni familiari, perdita dell’alloggio, problematiche di salute o lavorative, è stato finanziato soprattutto con fondi europei. “L’esborso totale – ha detto il sindaco Emanuele Cavallaro – è di 405mila euro, di cui 226mila euro di fondi Pnrr, il resto finanziato dal Comune e dall’Unione Tresinaro-Secchia”. Da Bonaccini una riflessione anche sul dopo referendum: “Metterci a parlare di primarie adesso sarebbe un errore clamoroso. Eventualmente, le primarie verranno, ma partiremmo dalla coda se partissimo da lì, invece che dalla testa, che deve essere il programma: salari, quindi redditi, lavoro e politiche industriali, difesa di scuola e sanità pubblica, sicurezza”.
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