BIBBIANO (Reggio Emilia) – Era questo il mondo che aveva creato James, costruito pezzo per pezzo dai reperti raccolti durante le sue escursioni nei luoghi della Prima Guerra Mondiale. La stalla della casa colonica in cui viveva a Bibbiano era diventata un vero e proprio museo, aperto alle scuole e agli appassionati, un patrimonio storico incredibilmente ricco che ora diventa un’eredità preziosissima dal punto di vista storico.
Lauro James Garimberti è morto all’età di 76 anni, per le conseguenze di una malattia. Lascia la moglie Maria, le figlie Emanuela ed Elisa, il fratello Iller. E lascia un ricordo affettuoso in tutte le persone che lo hanno conosciuto, dagli ex colleghi del Credem, ai reggiani che ha accompagnato lungo gli itinerari della Grande Guerra, ai visitatori del suo museo, intitolato ‘Il nemico era come noi’. In mostra armi, munizioni, equipaggiamenti, oggetti che raccontano la durissima vita dei soldati in guerra, testimonianze che riaffiorano anche dai documenti e dalle migliaia di cartoline inviate dal fronte.
Ma l’impegno di James andava anche oltre. La passione per lo montagna lo aveva portato in Nepal, dove grazie alla collaborazione con le associazioni umanitarie faceva arrivare aiuti alle popolazioni del posto. Era proprio sul cosiddetto ‘Tetto del mondo’ nel 2015, quando il paese fu colpito da un terremoto devastante.
Domani, dalla sede della Croce Verde la salma di James Garimberti sarà trasferita a Bibbiano, proprio nel museo di via Vittorio Veneto. Dalle 12 alle 16.30 sarà possibile dare un ultimo saluto, prima dei funerali che si terranno in forma privata. La famiglia invita a destinare eventuali offerte alla Fondazione Senza Frontiere per il progetto Rarahil in Nepal.
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