BIBBIANO (Reggio Emilia) – Nel pomeriggio di ieri è scomparso all’età di 87 anni l’imprenditore Giovanni Brini, fondatore nei primi anni ’70, insieme al fratello Franco e gli altri soci Giacomo e Naborre Delia, dell’azienda Dibi, leader nel settore dell’Eps e degli isolanti termoacustici, di cui è stato presidente e propulsore.
Stimato in azienda da collaboratori e clienti, nell’associazione di categoria Aipe che ha contribuito a creare nel 1984, e dalle società concorrenti che vedevano in lui un abile e leale imprenditore. Risiedeva a Barco, lascia la moglie Lella, i figli Paolo e Luana, il fratello Franco e la sorella Lilia.
“E’ stato un uomo con grandi qualità lavorative e imprenditoriali, testimoniate dal suo percorso di vita – il ricordo di soci, dirigenti e dipendenti dell’azienda Fortlan-Dibi – Costretto a emigrare all’estero per lavorare, ha sempre dimostrato grande volontà e intraprendenza, tale da permettergli, una volta rientrato nel suo paese, di diventare con gli anni un imprenditore di successo. E’ stato un grande appassionato di meccanica, estremamente curioso, promotore e reattivo a qualsiasi innovazione. Persona capace e caparbia, stimato in azienda, dai collaboratori, dai clienti. Chi lo ha conosciuto veramente sa che Gianni – così veniva chiamato – era soprattutto una persona di cuore, con grandi qualità umane, di quelle persone rare, che lasciano un segno”.
Al cordoglio per la scomparsa si è unita anche Unindustria Reggio Emilia tramite un necrologio a nome del presidente Fabio Storchi, degli organi direttivi, del direttore generale Filippo Di Gregorio e di tutti i collaboratori dell’associazione a cui l’azienda aderisce.












