MONTECCHIO (Reggio Emilia) – Sarà anche una goccia nel mare, visto che sono ben 317 i beni confiscati alla ‘ndrangheta nel Reggiano per centinaia di milioni di euro di valore, ma qualcosa si è sbloccato a Montecchio, visto che a breve partirà l’utilizzo del complesso immobiliare di via Matteotti, un tempo di proprietà di due figure non indifferenti della maxi operazione antimafia Aemilia, vale a dire i fratelli Palmo e Giuseppe Vertinelli condannati in via definitiva per associazione mafiosa. Ad annunciare la riassegnazione a TgReggio è l’avvocato Stefano Ferri, assessore al bilancio e ai tributi che ha seguito tutto l’iter.
Nella nostra provincia Montecchio risulta un centro nevralgico sul tema della lotta alla criminalità organizzata, con 40 beni confiscati al clan ‘ndranghetista, fra cui spicca l’articolato immobile Millefiori in strada Calerno, decisamente il pù voluminoso bene sottratto alla ‘ndrangheta emiliana, con sempre di mezzo la famiglia Vertinelli.
Dal 2011 in Emilia Romagna sono 49 gli immobili sottratti alla piovra mafiosa e utilizzati per scopi legittimi a beneficio della comunità, fra cui 5 beni confiscati proprio nel Reggiano. Confische e riutilizzo sono fondamentali nella strategia di contrasto, perché tolgono risorse al clan di ‘ndrangheta radicatosi nelle nostre terre. Un percorso antimafia che è solo agli inizi.
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