REGGIO EMILIA – Ricorre il quarantennale della strage di Bologna, avvenuta alla stazione, il 2 agosto del 1980. Tra le 85 vittime dell’attentato anche due reggiani. Così come reggiano è Paolo Bellini, tra gli esecutori della strage secondo le nuove indagini della procura. Ne abbiamo parlato col giornalista Giovanni Vignali.
***
“Bellini secondo la procura è stato un esecutore di quella strage. C’è tutto un impianto accusatorio da seguire, che parte da una serie di intercettazioni di capi Ordine Nuovo, come Carlo Maria Maggi”.
Ex leader del movimento di estrema destra Ordine Nuovo, Carlo Maggi parla di Paolo Bellini definendolo “l’aviere che portava una bomba”. L’intercettazione risale al 1996 e menziona anche il padre del criminale reggiano, Aldo, ritenuto in contatto con gli ambienti del terrorismo nero e con parti deviate dello Stato. E’ nel suo albergo alla Mucciatella che nel giorno della strage la polizia, durante una perquisizione, si imbatte in Ugo Sisti, procuratore di Bologna. “In quelle ore avrebbe dovuto stare a Bologna a indagare sulla strage, invece viene a Reggio”.
Giovanni Vignali è autore de “La Primula Nera”, pubblicato undici anni fa, e finora unico libro interamente dedicato al killer dei misteri, oggi 67enne. Un nuovo libro con al centro Bellini è in uscita a settembre, per la casa editrice Paper First del Fatto Quotidiano.
“E’ uno dei pochi criminali italiani che sia riuscito a entrare e a uscire da parentesi abbastanza oscure, inquietanti della storia d’Italia: il terrorismo politico, le trattative tra pezzi di Stato e mafia nel ’92-’93, le vicende che videro la ‘ndrangheta uccidere una serie di elementi alla fine degli anni ’90, ed è sempre riuscito in un qualche modo a cavarsela”.
Alla sbarra rischia di finirci nuovamente nel processo che farà luce sui mandanti dell’attentato alla stazione. Già inquisito nel ’92, l’ex militante di Avanguardia Nazionale era stato prosciolto grazie all’alibi fornitogli dalla famiglia che confermava la sua presenza a Rimini il 2 agosto. Nelle sue ultime testimonianze la ex moglie ha però modificato la propria versione, riconoscendolo in un’immagine catturata da una cinepresa di un turista tedesco che si trovava sul primo binario. “Sembra che la ex moglie ammetta che la presenza di Bellini a Rimini sia da collocarsi attorno alla tardissima mattinata, primo pomeriggio – chiosa Vignali – Questo renderebbe compatibile la possibilità che Bellini fosse alle 10.15 a Bologna come sembra indicare quel fotogramma”.
Leggi e guarda anche
Strage di Bologna, anche Reggio ricorda la strage e le sue vittime. VIDEO
Reggio Emilia Bologna libro Paolo Bellini strage di BolognaMaratona social per ricordare la strage di Bologna: tutti gli artisti coinvolti









