CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – “Ciao Gianni, gioca tra gli angeli”. Con queste parole Davide Diacci, allenatore della Lg Competition di Castelnovo Monti saluta il collega, compagno di tante imprese in quella squadra che insieme hanno guidato fino a pochi mesi fa. Quel Gianni è Gianni Caprari, prematuramente scomparso domenica 31 maggio a 62 anni. Un fulmine a ciel sereno per Castelnovo Monti e per lo sport reggiano. Il 12 giugno avrebbe compiuto 63 anni. E’ stato stroncato da un malore che lo ha colto mentre si trovava in casa. Nato a Novellara, si era trasferito in montagna negli anni ’70 assieme alla famiglia, per motivi di lavoro del padre che faceva il casaro. Grande appassionato di basket, ai piedi della Pietra fu tra i protagonisti che contribuirono a strutturare in una società semi professionistica la Lg Competition.
Come cestista giocò fin oltre i quarant’anni. E nella bassa, a Guastalla, tornò a occuparsi di basket per due stagioni nella locale squadra, facendo la spola da Castelnovo Monti. Da qualche anno era in pensione, dopo avere lavorato come impiegato nella sede locale della Confesercenti. Gianni Caprari lascia la compagna Roberta, la sorella Giovanna, il cognato Alberto e il nipote Stefano. I funerali si terranno martedì 2 giugno alle 10 a Castelnovo Monti con partenza dall’obitorio dell’ospedale Sant’Anna. Il corteo funebre raggiungerà la chiesa della Resurrezione per la celebrazione della santa messa al termine della quale il feretro proseguirà per il tempio crematorio.
“Una colonna portante del basket in montagna”, così il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini ricorda l’allenatore. “Se oggi il movimento locale conta tantissimi praticanti – spiega in una nota del Comune – e se la nostra squadra LG Competition è arrivata a militare ad alto livello nella serie C Gold, realtà di un paese appenninico che affronta alla pari compagini di grandi città, lo dobbiamo in gran parte a lui. Persona seria, impegnata, sia sul lavoro che nella sua passione cestistica, prima da giocatore poi da dirigente, ha formato tantissimi ragazzi fin dalle squadre giovanili, trasmettendo i valori fondativi non solo della pallacanestro ma dello sport in generale”.













