BAGNOLO (Reggio Emilia) – A dicembre scorso le indagini dei carabinieri del paese avevano permesso di denunciare un minore accusato di spaccio di stupefacenti davanti alle scuole. Ora, altri due minorenni sono finiti nei guai per la stessa ipotesi di reato.
Il tracciamento delle utenze telefoniche degli indagati e le varie testimonianze raccolte hanno consentito di stringere il cerchio attorno ai due che avevano pianificato un sistema a dir poco ingegnoso: le forniture venivano richieste attraverso i canali di messagistica immediata e i pagamenti eseguiti in Bitcoin, utilizzando per la necessaria registrazione una carta d’identità di un parente cui erano state modificate le date di emissione e scadenza. Le consegne, infine, prevedevano la spedizione dei pacchi presso un esercizio commerciale del paese, dove venivano ritirate dai clienti.
Conclusi gli accertamenti, per i due ragazzi è scattata la denuncia per spaccio e falsità materiale commessa da privato.
Leggi anche
Bagnolo, spaccio di droga davanti alle scuole: denunciati due minori del paese









