BAGNOLO (Reggio Emilia) – Nelle campagne tra Bagnolo e Correggio è possibile pedalare su una ferrovia. Anzi, meglio: su una vecchia ferrovia, respirando la storia che solo lì a testimoniare ancora alcuni edifici, tra recuperi e abbandoni. Questa ciclabile, di fatto, è nata sulla massicciata dove un tempo correvano le rotaie della Bagnolo-Correggio-Carpi, anno di inaugurazione 1887, anno di dismissione 1955.
“Nel 1950 – ha spiegato Alberto Sgarbi del Safre, Sodalizio Amici Ferrovie Reggio Emilia – uscì una legge che, paradossalmente, per potenziare alcune linee ne sopprimeva altre”. Una delle vittime quindi fu la Bagnolo-Correggio-Carpi. Da tempo ormai si era diffuso il trasporto su ruote, il treno non era più l’unico mezzo a disposizione. Rimanevano due corse, quella del mattino presto e quella della sera, per gli operai. Troppo poco per rimanere attiva. La linea era forte sul trasporto merci.
L’edificio è stato recuperato dopo il terremoto del ’96 che ha avuto in questa zona il suo epicentro. E’ uno di quegli immobili che parla ai posteri, così come il magazzino del carbone e degli attrezzi.
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