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Paolo Cavazzoni

La Pallacanestro Reggiana non trova quasi mai il bandolo della matassa e il suo sogno di conquistare la sua seconda coppa europea svanisce contro i padroni di casa. Niente Final Four
Battuti i rumeni del Sibiu 65-61 al termine di un match equilibrato e poco spettacolare. La Pallacanestro Reggiana passa ai quarti di finale, tornerà in campo giovedì alle 18 contro i padroni di casa del CSM CSU Oradea
Sims primeggia per valutazione e rimbalzi, Lemar per punti. Candi, Baldi Rossi e Koponen si sbloccano nel quarto decisivo
L’arrivo di coach Caja non porta il risultato sperato. I fantasmi di questa squadra sono ancora tutti lì, in bella evidenza. A parte Sims (e solo in attacco), il buio o quasi
Il finlandese insacca la tripla del supplementare con un decimo di ritardo. L’istant replay fa gioire Bologna, che ha giocato la ripresa senza Saunders e Whiters infortunati. A pesare, per i biancorossi, le solite paure palesate nell’ultimo quarto
La Pallacanestro Reggiana sprofonda: quinta sconfitta in fila, decima in undici partite. Pochi alibi ormai, vista la situazione tesa che si respira. Panchina di Martino a rischio
Tra i biancorossi l’unico a salvarsi è Lemar. Qualche segnale da Elegar, mentre Taylor è sempre più isolato. Koponen da tregenda. La profonda frattura tra squadra e coach emerge in maniera clamorosa
Avanti di 10 lunghezze alla fine del terzo quarto, nell’ultima frazione la Pallacanestro Reggiana frana clamorosamente lasciando la vittoria all’ex Menetti. La situazione in classifica ora è più che preoccupante
Nella nuova sconfitta della Unahotels, l’unica nota lieta è il debutto positivo di Lemar. Taylor si spegne nel finale, mentre in troppi hanno giocato sotto tono. Anche coach Martino ormai non ha più alibi
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