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Giulia Gualtieri

Torniamo sulle motivazioni con cui il procuratore Paci e il sostituto Pantani hanno impugnato la sentenza di primo grado: “Imputati tutti colpevoli. Nessun ‘onore familiare’ può e deve giustificare l’esclusione dei futili motivi. Inoltre, in più persone hanno soppresso il cadavere”
Il primo cittadino uscente è stato riconfermato nell’ultima tornata elettorale con oltre il 73% delle preferenze. Non meno importante, per il sindaco, anche la collaborazione con i comuni limitrofi, Albinea e Vezzano
Nato in Senegal, da una decina d’anni viveva con la famiglia a Guastalla dove studiava per diventare elettrauto. Mercoledì, con gli amici, è entrato in un’ansa del Grande Fiume nei pressi della vecchia cava, senza saper nuotare. Un mulinello l’ha trascinato sotto e per lui non c’è stato nulla da fare
Sarà valida fino alla mezzanotte l’allerta meteo di colore rosso. “Quello delle scorse ore è stato un evento davvero eccezionale – spiega il referente reggiano della Protezione civile, Ceccato – Nella notte tra lunedì e martedì siamo andati vicini all’esondazione del Tresinaro”
Chiuso dalla notte alle 19 il ponte a Sorbolo Levante. Si ipotizza che il torrente arriverà a 12,1 metri, la quota più alta dopo quella registrata con la piena del 2017 quando finì sott’acqua la frazione di Lentigione. Attivate le casse di espansione. Azienda allagata a Ciano
Ne sono convinti il procuratore capo di Reggio Calogero Gaetano Paci e il sostituto Maria Rita Pantani, che in 120 pagine depositate per chiedere l’Appello forniscono la loro ricostruzione di quanto accaduto, in molti aspetti differente da quella fornita della Corte d’Assise. Cominciamo dalla premeditazione
Dopo 13 anni torna in città il concerto organizzato dall’emittente di Carpi. Sul palco tra gli altri Orietta Berti, Articolo 31, Eiffel 65, Bombadash, Emma, Baby K, Ermal Meta, Gaia, Rocco Hunt e l’olandese Dotan
Molto partecipata l’iniziativa del Comune di Reggio organizzata per festeggiare insieme l’inizio dell’estate. In pazza Martiri del 7 luglio tavoli imbanditi e una performance itinerante
La Corte di Islamabad ha dato il via libera al ritorno in Italia di Nazia Shaheen, che la corte reggiana aveva condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della figlia. Ora, manca solo il via libera del governo del Paese asiatico
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