MONTECCHIO (Reggio Emilia) – “L’Ausl ha deciso di chiudere la mensa interna dell’ospedale Franchini, ci saranno disagi per 450 lavoratori e anche per i pazienti”.
E’ la denuncia della funzione pubblica della Cisl assieme a tutti i sindacati di categoria del comparto medico e infermieristico. La nuova disposizione entrerebbe in vigore il 3 febbraio: gli 11 cucinieri attualmente impegnati al Franchini verrebbero trasferiti al Santa Maria Nuova di Reggio. La cucina interna, sottolinea la Cisl, è stata eliminata già da anni a Correggio e recentemente a Guastalla. Il sindacato dice di aver ricevuto comunicazione della cosa tra Natale e Capodanno ed è pronto a dare battaglia. Ha già fatto pervenire lettere al sindaco di Montecchio, ai parlamentari e ai consiglieri regionali di casa nostra.
Gennaro Ferrara, segretario Fp Cisl Emilia Centrale: “Chiudere la mensa vuol dire togliere welfare ma anche attrattività all’ospedale, una scelta miope”. Le alternative offerte ai sanitari sono “una doppia beffa”, dice sempre la Cisl: buoni pasto giornalieri da 7 euro non cumulabili e utilizzabili in locali convenzionati “distanti dall’ospedale”, continua il sindacato, oppure un servizio delivery a carico di Cir Food che prevederebbe di prenotare il pasto il giorno prima per poi consumarlo nei locali dell’attuale mensa. “Il buono pasto non è adeguato e comunque occorre uscire dall’ospedale, per il servizio delivery se prenoti e per poi per emergenze non consumi il pasto lo paghi comunque”, ha aggiunto Ferrara. Il 21 gennaio scatterà una raccolta firme tra il personale ed è in programma una doppia assemblea coi lavoratori. “Samo in attesa dei dati economici che giustificano questa scelta”.
Immediata è giunta la replica dell’Ausl, che sottolinea come anche all’ospedale di Montecchio parta il progetto di riorganizzazione del servizio di ristorazione per i degenti che prevede che il pasto venga servito su un vassoio personalizzato. “Dopo il confronto previsto con le organizzazioni sindacali, i servizi di preparazione e confezionamento delle pietanze per i degenti saranno garantiti dalla cucina ospedaliera di Reggio Emilia – si legge in una nota – la centralizzazione di queste attività permetterà di uniformare i processi e assicurare uno standard qualitativo elevato”.
Reggio Emilia Montecchio Cisl Emilia Centrale chiusura mensa ospedale montecchio










