REGGIO EMILIA – Si sono ritrovati in piazza del Monte gli attivisti dell’assemblea reggiana per la Palestina a poche ore dall’operazione condotta dagli Stati Uniti d’America in Venezuela, culminata con i bombardamenti su Caracas e con l’arresto del presidente Maduro insieme alla moglie, entrambi incriminati per narcotraffico. Quello di Maduro è stato un governo autoritario per oltre 12 anni durante i quali il paese è sprofondato in una crisi sociale ed economica. Ma secondo i manifestanti è evidente come gli americani abbiano calpestato il diritto internazionale aggredendo un paese sovrano.
“Semplicemente è aggredito perché è un paese ricco di petrolio, con i giacimenti d’oro, l’occidente collettivo con a capo la Nato e il suo braccio armato (cioè l’amministrazione Trump e i suoi servi dello stato sionista di Israele) vuole depredare il Venezuela delle sue risorse naturali” – ha dichiarato Alessandro Fontanesi dell’assemblea reggiana per la Palestina.
“Sono qui per esprimere la mia solidarietà al popolo venezuelano, per condannare un atto di aggressione che è quello degli Stati Uniti verso un paese sovrano, credo che sia importante che in queste ore ci si stia mobilitando per fermare le politiche di guerra che in particolare l’amministrazione Trump sta portando avanti nel mondo”. ‘Non si tratta di difendere gli altri, si tratta di difendere noi stessi, ma siamo in una fase in cui la nostra libertà nazionale non conta assolutamente niente in primo luogo per responsabilità diretta di chi ha certe responsabilità politiche” – riferiscono altri partecipanti alla manifestazione.
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