CADELBOSCO SOPRA (Reggio Emilia) – Ha passato alcuni giorni di incubo in una prigione di Bangkok, capitale della Thailandia. Una vacanza che si è trasformata in un incubo quella di un 20enne residente nel comune di Cadelbosco Sopra, nel Paese asiatico insieme alla fidanzata e ad alcuni amici.
Il giovane, fermato dalla polizia lunedì perché accusato di essere coinvolto in episodio di violenza, è stato liberato nelle ultime ore. Secondo quanto riferisce la Gazzetta di Reggio, il ragazzo avrebbe avuto uno scontro in un locale con un turista finlandese: un parapiglia nel quale il 20enne reggiano avrebbe morso a un orecchio l’altro uomo. La polizia intervenuta sul posto ha condotto entrambi in un commissariato, rilasciandoli dopo alcune ore. Al 20enne sarebbe, però, stata chiesta una somma di quasi 15mila euro, ma non è chiaro a che titolo: una richiesta rifiutata dal ragazzo, che impaurito ha deciso di anticipare il rientro in Italia modificando il proprio biglietto aereo: una volta però giunto all’aeroporto, è stato bloccato dagli agenti in servizio e tratto in arresto fino alla liberazione avvenuta, come detto, nelle ultime ore grazie anche all’interessamento del ministero degli Esteri. Una vicenda dai contorni ancora poco chiari.
Il turismo italiano in Thailandia ha fatto registrare un autentico boom nel 2025, superando i 311mila arrivi con un incremento del 16,5%: una meta gettonata anche per molti reggiani. E’ un Paese che ha una legislazione ferrea in fatto di stupefacenti e sono frequenti gli arresti di stranieri trovati in possesso di droga. Il sistema carcerario thailandese è considerato tra i più duri al mondo.
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