REGGIO EMILIA – Feste finite, vacanze terminate, in archivio regali e cenoni. I reggiani si apprestano a fare i conti (è proprio il caso di dirlo) con significativi rincari destinati a incidere sulla vita di tutti i giorni.
Autostrade, sigarette, diesel, assicurazioni, spedizioni, transazioni finanziarie. Il 2026 si apre con una raffica di aumenti che alleggeriscono le tasche delle famiglie in un contesto in cui il potere d’acquisto è sempre più precario. “Quello che preoccupa di più – spiega il presidente di Federconsumatori Reggio, Rino Soragni, sono gli aumenti legati ai trasporti, dalle accise sul diesel alle assicurazioni auto”.
Colpiti dagli aumenti decisi in manovra anche i prodotti da fumo: incrementi di prezzo intorno ai 15 centesimi in media a pacchetto per le sigarette tradizionali. E per chi fa acquisti on line, è scattata dal primo gennaio una tassa di 2 euro sui pacchi extra Ue con valore inferiore a 150 euro, una misura che colpisce gli acquisti sulle piattaforme di e-commerce asiatiche (come Temu, Shein e simili) e che rischia di tradursi in ulteriori aumenti dei prezzi finali per i consumatori.
Federconsumatori è preoccupata inoltre per possibili nuovi aumenti sul fronte energetico: “Per chi ha i requisiti ricordiamo che è più conveniente entrare nel mercato di tutela”, sottolinea Soragni. Gli uffici di Federconsumatori a Reggio riapriranno nel corso dei prossimi giorni e sono a disposizione per ogni tipo di consulenza in questi ambiti.
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