GUALTIERI (Reggio Emilia) – E’ stata arrestata dai carabinieri di Gualtieri una 31enne, residente in un comune della Bassa reggiana, che da dieci giorni era stata allontanata dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi alla madre. La donna, nonostante l’applicazione del braccialetto elettronico, però non ha rispettato le misure cautelari disposte dal Gip del Tribunale di Reggio su richiesta della Procura ed è stata sorpresa, ieri pomeriggio alle 15, dai militari nei pressi dell’abitazione della mamma. E’ scattato così l’arresto.
Le gravi condotte della 31enne, emerse durante le indagini dei carabinieri di Gualtieri, dopo la denuncia presentata dalla madre, erano strettamente legate alla dipendenza dalla droga. Una realtà drammatica fatta di umiliazioni, insulti pesanti e aggressioni fisiche iniziate già nel 2011. La vittima veniva regolarmente derubata di gioielli, oggetti di valore e persino del bancomat per finanziare l’acquisto di droga. Negli ultimi mesi, però, la situazione è degenerata: la 31enne pretendeva somme giornaliere fino a 40 euro, arrivando a segregare la madre in bagno o in camera per costringerla a cedere alle sue richieste, in un crescendo di minacce, anche di morte, e violenze come quando durante un alterco per le chiavi dell’auto, ha spinto la madre facendole sbattere violentemente la testa contro il muro.











