REGGIO EMILIA – Soffiare su 101 candeline, che vuole dire essere nata nel lontano 1920, farlo dopo aver superato una complicata infezione da Covid e aver fatto anche la prima dose del vaccino, con richiamo programmato per domani.
Una serie di traguardi che meritano davvero di essere festeggiati e ricordati. Perché la storia di Annarosa Manfredi, ospite coccolata della casa residenza anziani “Don Luigi Messori” di Gavassa, in questo periodo così difficile e problematico per tutti ha insieme qualcosa che riguarda la speranza, la fiducia e la forza di non arrendersi mai. Per lei la torta preparata con affetto dalle cuoche Anna, Luisa e Daniela.
La struttura gestita da Fedisa, la Federazione Diocesana Servizi agli Anziani, ha avuto a che fare pesantemente con il Coronavirus, che a marzo dell’anno scorso aveva contagiato buona parte degli ospiti, del personale, persino le cuoche e che aveva causato 8 decessi in una settimana. Un incubo che era piombato su questa residenza, tra le prime a essere colpite dal virus.
Questa festa, per Annarosa, è come una rinascita per tutti, una luce alla fine del tunnel. Da mesi nella Cra non c’è nessun positivo e ora, con il vaccino, è tornata anche un po’ di serenità. Come ha dimostrato questa semplice ma affettuosa festa per l’inossidabile Annarosa.
Ad Annarosa i migliori auguri anche dalle redazioni di Reggionline e Telereggio
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