REGGIO EMILIA – Almeno 200 persone hanno preso parte, in piazza Prampolini, alla manifestazione organizzata in occasione della 59ª giornata internazionale della pace.
Anche dalla nostra città è arrivato un netto no a tutti i conflitti: nel cuore del centro storico diverse bandiere arcobaleno e striscioni per ribadire la contrarietà alla guerra. Un’iniziativa della nuova “rete pace e non violenza Emilia Romagna”. “Non era una manifestazione di protesta contro qualcosa – ha detto Pasquale Pugliese, Rete Pace e nonviolenza Emilia Romagna – Volevamo assumere un impegno preciso e personale, che tutti ci portiamo a casa per quest’anno, per essere davvero disarmati e disarmanti: l’impegno di agire con la forza della non violenza tutti i giorni, nella nostra quotidianità, per ridurre da un lato il tasso di violenza nelle nostre città e soprattutto le guerre, che invece di ridursi si moltiplicano sempre di più”.
Diverse le realtà che hanno aderito all’iniziativa mentre a livello istituzionale è arrivato il supporto dei comuni di Albinea, Quattro Castella e Scandiano. A rappresentare l’amministrazione reggiana l’assessore all’Università, Roberto Neulichedl. Non si è manifestato solo a Reggio: la rete regionale Pace e non violenza ha promosso iniziative in altre 12 città dell’Emilia Romagna. Tra i temi toccati anche l’articolo 11 della costituzione, che stabilisce che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. “Noi, in quell’articolo della costituzione, ci riconosciamo e per noi è fondamentale”, ha concluso Rina Zardetto di Europe for Peace e Associazione reggiana per la costituzione.
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