REGGIO EMILIA – La Panizzi ospita la mostra “700 e non li dimostra”: un’esposizione di opere e manoscritti, patrimonio della Biblioteca, per celebrare Dante Alighieri e il legame con il nostro territorio, a 700 anni dalla sua morte.
“La nostra città è ricordata da Dante nel quarto canto, quando parla della ripida salita del monte del Purgatorio parla infatti della Pietra di Bismantova, descrivendola come esempio di difficoltà nella risalita”, ha ricordato il curatore, Roberto Marcuccio. In occasione del 700° anno dalla morte, la biblioteca propone un percorso per approfondire meglio le opere e la stessa vita di Dante a partire da incisioni e disegni che rappresentano il suo stesso volto.
L’esposizione si compone di manoscritti, disegni e litografie patrimonio della Panizzi. Il percorso è articolato in 5 sezioni di cui una dedicata al rapporto del Poeta con il nostro territorio: “Il ricchissimo corpus di opere grafiche appartenenti ai fondi antichi della biblioteca – ha aggiunto la curatrice, Chiara Panizzi – ci ha permesso di selezionare stampe che trattavano temi danteschi e dedicare una sezione iconografica a Dante”.
Tra i più importanti materiali esposti ci sono alcune edizioni della Divina Commedia: una fiorentina del 1506, una pubblicata a Venezia nel 1555 in cui compare per la prima volta l’aggettivo ‘Divina’, fino al commento di Foscolo nell’edizione torinese del 1852. L’esposizione “700 e non li dimostra”, intitolata così per sottolineare l’attualità di Dante anche nei nostri giorni, sarà visitabile fino al 9 gennaio. Sono in programma anche iniziative ed eventi collegati: il calendario degli eventi è disponibile sul sito web della biblioteca.
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