REGGIO EMILIA – Luglio non è dietro l’angolo, ma è molto vicino se si intende organizzare tre weekend di grandissima musica portando centinaia di migliaia di persone alla Rcf Arena. Dalla prossima settimana prenderanno il via alcuni incontri istituzionali per iniziare a disegnare il contorno logistico e organizzativo, complesso tanto quanto il cartellone degli eventi.
L’Hellwatt Festival è una sfida assoluta, il rischio è alto: trattandosi di una “prima volta”, gli artisti di fama internazionale già annunciati – da Kanye West a Travis Scott, da Rita Ora a Clean Bandit – hanno molto da perdere e vogliono garanzie economiche importanti. Damir Ivic, firma notissima nel settore che è stato ospite de Il Graffio su Telereggio, ha espresso più di un dubbio su Soundwall. Il fatto che il direttore artistico, Victor Yari Milani, non abbia nessun passato da questo punto di vista, fa sorgere qualche domanda. “Nulla vieta che anche chi non ha curriculum possa farlo, ma per organizzare festival così ci vogliono anni”.
La sfida sta anche nel fatto di aver scelto di affidarsi a organizzazioni diverse rispetto alle due grandi società di intrattenimento che operano una sorta di monopolio del settore. “Pur di fare Hellwatt si rischia di avere in futuro maggiori difficoltà”.
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