REGGIO EMILIA – E’ stata un successo di pubblico la presentazione al cinema Rosebud del film sulla storia e l’arte del maestro della fotografia, il reggiano Luigi Ghirri, in occasione del trentennale della scomparsa. Diverse le iniziative per ricordarlo.
“Arriveremo alla saturazione dell’immagine, per questo serve un’educazione alla fotografia che deve essere all’infinito”. Questo amava ricordare Luigi Ghirri, il fotografo che più e meglio di ogni altro ha saputo raccontare nelle sue immagini originali e inconfondibili, gli emiliani e l’Emilia e da qui è partito il film che ne racconta l’arte.
Un maestro che in qualche modo aveva anticipato i tempi attuali e che ha lasciato un’importante e immutata eredità culturale. Nato a Scandiano nel ’43 e morto a Reggio nel 1992, in occasione del trentennale della scomparsa è stato presentato anche al cinema Rosebud, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, “Infinito. L’universo di Luigi Ghirri”. Il documentario, a firma del regista bolognese Matteo Parisini, e la voce dell’attore Stefano Accorsi come filo conduttore alle numerose interviste, alle immagini e ai video inediti.
Una proiezione coinvolgente, che ha catturato la sala gremita nei due orari previsti. Alla serata era presente anche la figlia del maestro Ghirri, Adele. L’appuntamento rientra nella rassegna “vedere oltre”, dedicata a Ghirri e promossa dal Comune e realizzato con il sostegno della Regione. Sino all’8 gennaio 2023 resta aperta anche la mostra “In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in miniatura e nuove prospettive”, al Palazzo dei Musei.
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