QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – I Pentangle sono stati una delle più luminose ed emozionanti avventure musicali degli anni ’70, gruppo britannico capace di proporre una innovativa miscela di folk, jazz e blues.
Jacqui McShee era l’incantevole voce della band, che al pubblico del cinema teatro Eden di Puianello ha offerto una serata intima e raccolta. “Oggi – ha detto – la musica viene ascoltata in modo molto più superficiale, con strumenti come il telefonino. Non c’è più il discorso dell’acquisto, è tutto disponibile e quindi il valore diventa nullo. Una volta dovevi comprare dischi e poi cd e c’era un discorso di valore dietro”.
In scena con lei Kevin Dempsey, dei Dando Shaft, originale formazione che animava la scena musicale negli anni ’70. “Ascoltavamo tanti generi diversi – le sue parole – ma per quanto riguarda l’esperienza dell’est e dell’estremo oriente, Ravi Shankar è sicuramente stato il musicista che ci ha influenzato di più. Era molto affascinante mescolare le sonorità del folk, del prog dal sapore anche pischedelico e jazz con questi influssi, sia balcanici che medio orientali”.
Il binomio Pentangle e Dando Shaft si ripropone dopo che negli anni ’70 e ’80 le due band girarono il mondo in tournee. L’album di Jacqui McShee e Kevin Dempsey, dal titolo From There To Here, è uscito lo scorso anno in piena pandemia ed è stato capace di fare riaffiorare passione ed emozioni.
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