REGGIO EMILIA – In Emilia-Romagna torna al centro il tema della regolamentazione delle energie rinnovabili, con particolare attenzione all’agrivoltaico.
L’agrivoltaico integra pannelli solari e attività agricola sullo stesso terreno e viene considerato un modello promettente, ma solo se inserito con attenzione nel paesaggio rurale e con precisi criteri.
Nel dibattito entrano anche casi simbolo come l’area di Giarola e il discusso nuovo campo agrivoltaico proposto da Atlas Solar 18 in via Bosco, un mega impianto da oltre 13 ettari contestato dai residenti. Al centro rimane lo stesso interrogativo: come conciliare innovazione energetica e rispetto del territorio.
La Regione Emilia-Romagna aveva approvato lo scorso anno una legge con criteri stringenti sulla realizzazione dei parchi agrivoltaici, sospesa poi dalla sentenza del Tar del Lazio. Ora è allo studio una legge regionale capace di colmare le mancanze del nuovo decreto nazionale.
La posizione dell’assessore regionale Alessio Mammi, intervenuto a Buongiorno Reggio.
Anche il progetto della diga di Vetto sposta la discussione sul bilanciamento tra sviluppo e protezione dell’ambiente.
Agrivoltaico, l’assessore Mammi: “Norma regionale più stringente della legge nazionale”. VIDEO
11 febbraio 2026Resta alta l’attenzione sulle regole per le rinnovabili: tra le decisioni del Tar, la legge regionale, quella nazionale e il rischio speculazioni, al centro del dibattito insieme ai casi reggiani di Giarola e il progetto sulla diga di Vetto










