REGGIO EMILIA – “Avremo un lavoro importante da fare ma lo faremo con grande entusiasmo”. Lorenzo Catellani è stato confermato presidente della Cia – Agricoltori Italiani di Reggio. L’assemblea elettiva, che si è svolta presso la Cantina Albinea Canali, ha stabilito che il 59enne imprenditore agricolo sarà alla guida dell’associazione fino al 2030. È il secondo mandato per Catellani, che dal 2022 è al timone della sezione reggiana. Un’apertura del quadriennio che vuole essere in continuità con quello precedente.
“Credo che il gruppo che rappresenta il comitato esecutivo uscente abbia, oggettivamente, lavorato molto bene – prosegue Catellani – La proposta che farò al consiglio direttivo è quindi in continuità“.
“Dalle radici al futuro” è il nome dell’assemblea, che ha voluto unire uno sguardo avanzato a ciò che potrebbe succedere nel mondo agricolo e le eccellenze agroalimentari reggiane. Un settore fondamentale per la nostra economia: l’indotto legato ai prodotti con Denominazione di Origine Protetta è di 750 milioni di euro, un dato che porta Reggio a essere la terza provincia in regione e l’ottava in Italia. Sono 5300 le aziende agricole sul territorio provinciale, un’agricoltura ricca di potenzialità che, in alcuni settori, sta affrontando sfide non semplici.
“Abbiamo importanti problemi da affrontare – conclude Catellani -. Il settore vitivinicolo sta vivendo un momento di difficoltà economica importante, il settore suinicolo che, tra peste suina e anche aspetti economici di redditività, è molto in difficoltà. Anche il Parmigiano Reggiano sta sì vivendo un momento positivo a livello economico, ma dobbiamo lavorare per mantenere equilibrio tra domanda e offerta. Non dobbiamo esagerare nella produzione di latte”.











