REGGIO EMILIA – E’ prevista mercoledì 30 settembre l’udienza di convalida dell’arresto di Mena Istafanous, accusato di triplice tentato omicidio. Ci riferiamo al violento episodio di domenica sera al distributore di via Martiri di Cervarolo.
Tra gli aspetti al centro dell’attenzione i problemi legati alla salute mentale dell’arrestato. “Stiamo cercando di adottare misure di prevenzione in questo senso, abbiamo fatto più volte una disamina del fenomeno, cerchiamo dunque per la nostra parte di costruire questo protocollo”. A parlare è il Prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri. Migliorare il coordinamento e lo scambio tempestivo di informazioni in modo da intercettare e gestire in anticipo le situazioni di grave disagio psichico che possono sfociare in comportamenti pericolosi per l’incolumità delle persone. E’ l’obiettivo del protocollo che ha come attori principali da una parte le forze dell’ordine dall’altra l’Ausl.
Il percorso che sfocerà nell’operatività di questo strumento è cominciato all’inizio di luglio, in seguito all’omicidio del titolare della pizzeria Yoghi di via Gran Sasso d’Italia. La fragilità mentale è un aspetto che accomuna l’assassino Andrea Pellati a Mena Istafanous, arrestato domenica sera per le violenze alla stazione di servizio di via Martiri di Cervarolo. “A breve ci sarà una seconda riunione e saranno valutati tutti questi aspetti. Vi partecipano tutte le amministrazioni che sono competenti a riguardo, dalla procura al servizio salute mentale”, afferma il prefetto.
Di recente l’ostello della Ghiara per più settimane, in periodi diversi, è stata l’abitazione del 26enne che in aprile, dopo avere accusato il personale di un furto inesistente di 100 euro, aveva scatenato il caos. “E’ entrato dentro i locali della reception e ha cercato di afferrare la cassa – racconta il gestore Massimiliano Lombardo -, il mio collega Francesco, che era presente lì, è riuscito con buoni modi, fra l’altro, ad allontanarlo, a farlo uscire, a dissuaderlo. È arrivato davanti alle vetrine, ha cominciato a prendere le bottiglie e una ha provato a spaccarla sul bancone, non si è rotta, per fortuna, dato che l’ha tirata in faccia al nostro operatore, altre due le ha lanciate all’indirizzo dell’altra lavoratrice. Ero nel giardino, ho capito che stava succedendo qualcosa di grave, gli sono arrivato addosso, poi siamo caduti a terra e sono riuscito a immobilizzarlo”. Con un’archiviazione, motivata dalla tenuità dei fatti, si è chiuso il procedimento penale.
Nel frattempo restano in ospedale due dei tre feriti dalla furia del giovane accusato di tentato omicidio aggravato plurimo. Il coraggio di chi è prontamente intervenuto in soccorso della 66enne colpita per prima con un cacciavite è stato lodato dal questore. “A loro – dice Carmine Soriente – va il mio pensiero, il mio ringraziamento e se mi è consentito anche la preghiera di una pronta guarigione”.
Telereggio Reggio Emilia Tg Reggio aggressione







