REGGIO EMILIA – Ha aggredito in modo molto violento i carabinieri, colpendoli con calci, pugni e gomitate. I due militari sono stati costretti ad usare lo spray urticante per calmare l’uomo, di 41 anni residente nella provincia di Monza – Brianza, che poi è finito in manette.
E’ accaduto nei pressi del Santa Maria Nuova. I carabinieri sono intervenuti perchè si era attivato il braccialetto elettronico del 41enne: nei suoi confronti era stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento alla ex compagna, di 55 anni, che in quel momento si trovava all’interno dell’Arcispedale. Sul posto sono arrivati gli uomini della Sezione Radiomobile della Compagnia di Reggio, che hanno individuato il 41enne a bordo della sua auto, mentre cercava di allontanarsi.
Fermato, si è mostrato subito nervoso e insofferente. Quando è stato il momento di condurlo in caserma, la situazione è degenerata: l’uomo ha cercato di scappare, poi, una volta raggiunto ha colpito i militari con calci e pugni. Un vicebrigadiere ha riportato forti dolori al costato e difficoltà respiratorie ed è stato trasportato al Pronto Soccorso, il collega ha rimediato escoriazioni alle ginocchia. Solo con lo spray urticante la situazione è stata riportata alla calma.
Il 41enne è stato arrestato con le accuse di violazione dei provvedimenti di allontanamento e resistenza a Pubblico Ufficiale.
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