REGGIO EMILIA – Tutelare il maggior numero possibile di lavoratori del gruppo Realco, la cui crisi finanziaria si sta traducendo in una dismissione e in uno smembramento. E’ la richiesta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil rivolta alle istituzioni e al mondo politico. Il presidio che si è svolto in piazza Prampolini, con oltre duecento partecipanti, ha avuto l’obiettivo di alzare l’attenzione nei confronti di “un dramma occupazionale”, come viene definito dalle principali sigle.
Lo scenario di un passaggio di mano di tutte le attività del gruppo non si è realizzato e solo nove supermercati sono stati acquisiti da Conad Centro Nord, con relativo salvataggio di 140 posti di lavoro, in gran parte fuori dalla nostra provincia dove restano almeno altri 350 lavoratori che attendono risposte. A partire dagli 84 addetti della logistica nel magazzino di via Pertini le cui attività venerdì scorso sono giunte al capolinea. Fabio Caiti ci lavora da 17 anni: “La cassa integrazione è pari all’80% dello stipendio – racconta -, per chi ha famiglia è una sforbiciata pesante. Al momento non ci sono offerte per una continuità lavorativa quindi la situazione è abbastanza critica”
I dipendenti, in maggioranza donne, negli uffici del quartier generale, posizionato anch’esso in via Pertini, sono 94. “Dal primo novembre, giorno in cui è scattata la cassa integrazione, lavoriamo a giorni alterni, in base alle necessità dell’ufficio. Siamo riusciti a portare avanti il lavoro fino a quando ci è stato richiesto. Siamo molto avviliti perché dopo tanti anni non ce l’aspettavamo che un’azienda come questa, con le sue basi, finisse in questo modo. E siamo anche molto preoccupati”. Sono le parole di Manuela Panciroli dell’ufficio marketing. Le fa eco Barbara Bartoli, che si occupa di contabilità: “Avremmo voluto più trasparenza e più considerazione nei nostri confronti. Questa è stata la cosa che ci ha deluso più di tutte”.
Alla manifestazione raccogliamo anche le testimonianze di chi lavora nei supermercati. “Psicologicamente si lavora male – afferma Nadia Parisi del punto vendita di Rivalta – trovando gli scaffali vuoti la gente si lamenta, a volte non capisce e noi rispondiamo di non poterci fare nulla”.
“Non sappiamo cosa dire – dice Wally Babbo che lavora alla Canalina -, il nostro futuro è uguale a quella situazione che vedono tutti, oggi ci siamo domani chissà”.
Il Consiglio comunale ha approvato – con 19 voti favorevoli (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile, Coalizione civica) e 3 astenuti (Fratelli d’Italia) – un ordine del giorno urgente ex art.21, primo firmatario il consigliere Macchi, di “Sostegno alle Lavoratrici e ai Lavoratori del Gruppo Realco e impegno a sostenere la ricerca di una soluzione tutelante dei diritti di tutti gli addetti della filiera distributiva”.
L’incontro con il sindaco Massari, il presidente della Provincia Zanni e l’assessore regionale Paglia
Dopo avere ascoltato le ragioni della delegazione in Sala Rossa, il sindaco di Reggio Marco Massari, il presidente della provincia Giorgio Zanni e l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia hanno manifestato l’intenzione di impegnarsi per attivare ogni forma di sostegno alla ricollocazione della forza lavoro che dovesse eventualmente rimanere esclusa da percorsi di riassorbimento.
“Realco è una realtà storica e importante per il nostro territorio, con una forza lavoro significativa sia numericamente sia qualitativamente. Anche per questo abbiamo ascoltato le ragioni di lavoratrici e lavoratori, accompagnati dai loro delegati sindacali, che ovviamente comprendiamo – hanno dichiarato Massari, Zanni e Paglia -. Riteniamo che, al di là di come andranno le procedure di cessione dei rami d’azienda ancora in essere, vi siano le condizioni per rendere strutturale il tavolo di supporto alle lavoratrici e ai lavoratori, coinvolgendo l’intero territorio provinciale e i Comuni interessati dalla crisi. Restiamo in attesa delle offerte che saranno rese note i primi giorni di agosto e ci auguriamo che possano contemplare anche il riassorbimento di professionalità ed esperienze importanti. Dal giorno dopo cercheremo di capire con più precisione se e quanti lavoratori verranno esclusi da questa seconda tornata di offerte e ci attiveremo immediatamente per una ricollocazione che coinvolga l’Agenzia regionale per il lavoro, il tavolo per il lavoro e per il clima, risorse dedicate alla formazione e cercando fin da subito la collaborazione delle tante e importanti realtà, della Grande Distribuzione e non solo, del territorio”.
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